Leva finanziaria: opportunità per diversificare

Gli Organismi che rappresentano i vari Regulators europei stanno recentemente studiando leggi con lo scopo di tutelare gli investitori ignari dei rischi inerenti la leva finanziaria (vedi  caso Franco Svizzero) limitandola tramite normativa, soprattutto per strumenti “fatti in casa”  quali i cfd. Spesso si associa l’idea della leva finanziaria ai derivati, che generalmente la includono, considerandoli strumenti finanziari speculativi; è il soggetto che utilizza opzioni e future a determinare l’effetto speculativo o meno dell’operatività, il derivato è uno strumento neutro che anzi nasce per proteggersi dai rischi. Riassumendo: derivato + sottostante siamo davanti ad un operatore finanziario che sta “coprendo” la posizione (motivo per cui sono nati i derivati finanziari), derivato senza sottostante siamo in presenza di uno speculatore. Nel trading la leva finanziaria viene spesso venduta commercialmente con messaggi pericolosi: fai subito i soldi oppure profitti facili anche con bassi capitali. La verità: la leva finanziaria serve a diversificare l’operatività, limitando i rischi (fare più operazioni con capitali bassi e stop loss), ottimizzando i guadagni (lascia correre i profitti). Se l’effetto leva viene poi combinato con lo spread trading si ottiene il massimo dei vantaggi possibili, in teoria. In un articolo recente si proponeva uno short sugli energetici considerando notizie quali le posizioni short dei Big Investor.

Prendendo spunto dall’analisi si è aperto un piccolo spread long Tenaris e short Eni + Saipem, con size leggermente più sbilanciata sulla gamba long (55,5%). Risultato: cash flow iniziale -531 euro (-2671 + 2.140), cash flow finale +633,2 (+2.741,7 -1.109,5) quindi circa 100 euro di guadagno su un investimento iniziale di 531 euro, ritorno del 17,15% in pochi giorni. Come è possibile? Utilizzando la leva multiday e lo spread trading che ha compensato i margini. Questa era una singola operazione, l’ideale sarebbe fare 20 piccole operazioni (20*500 = 10000 euro) con 10.000 euro sul conto piuttosto che utilizzare i 10.000 euro a leva e rischiare di perdere tanto o tutto molto velocemente, in una singola operazione direzionale, trasformando i 10.000 in 400.000 grazie alla leva. Con lo spread trading non è più di interesse la direzione del mercato, se non in minima parte, con le size ridotte in più operazioni si diversifica il rischio; come una formichina i soldi li fa chi guadagna costantemente e utilizzando poca size, rispetto al capitale disponibile, per singola operazione

Guido Gennaccari                                                   

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