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Banche d’Italia

 

Il bollettino economico della Bce fornisce spunti interessanti sul sistema bancario italiano nel confronto con gli altri intermediari stranieri. Un primo spunto interessante è dato dalla forte correlazione del grafico delle quotazioni delle società non finanziarie europee con le banche americane: un caso oppure è il riflesso del dominio US sul mercato primario rispetto all’Europa?

Un dato preoccupante del 2021 è rappresentato dal fatto che l’Italia non ha trovato un minimo di ripartenza (come negli altri paesi europei) del trend rialzista relativamente ai prestiti alle imprese, contrariamente a quelli delle famiglie invece ancora alti.

Un dubbio di efficienza delle banche italiane viene dallo spread tra “costo composito del finanziamento mediante ricorso al debito da parte delle banche” (in Italia più alto) e “tassi sui prestiti alle società non finanziarie” (in Italia più basso).

La situazione del credito alle imprese sembra più delicata in Cina che nelle altre economie con un 160% del pil in finanziamenti alle società non finanziarie. A seguire l’Europa bancocentrica e poi l’America più aperta al mercato dei capitali. Nel caso del debito aggregato alle famiglie la Cina ha raggiunto i livelli europei.

A livello di debito lordo consolidato delle società non finanziarie l’Italia è lontana dai top 2012, distante dal bottom della Germania e dal top pericolosissimo della Francia. L’indice di vulnerabilità delle imprese europee invece segnala estrema tranquillità

 

La Francia è il paese che registra il più alto tasso di insolvenza e recupero dei prestiti erogati alle pmi nei vari paesi. Allarmante invece sono i tempi ed il tasso di recupero dei prestiti alle pmi in Italia nel confronto europeo.

Il documento smentisce anche certezze granitiche del sistema Italia: nel 2019 il divario di produttività tra le grandi imprese e quelle minori è notevole e a favore delle prime. In Francia e Germania il peso delle grandi imprese, misurato in termini di occupazione, è maggiore rispetto alle micro imprese, il contrario in Italia.

Numeri che fanno riflettere.

Guido Gennaccari

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