Archivio newsIndici&AzioniStrategie

I divers della settimana: Baidu e Fineco

Pubblicato il

I 2 drivers della settimana. 1) Baidu. La quotazione a Hong Kong è un modo per riportare in patria il “Cavallo di Troia Tech”, anche in virtù dell’apertura US con Biden per la tassazione internazionale delle Big Company (Big Tech). La quotazione di Baidu rappresenta anche l’importanza del business del “big data/AI” e soprattutto accelera il processo cinese della ricerca di un valore dell’export, in termini percentuali, decrescente nel tempo sul 100% di pil prodotto. La Cina vuole creare pil interno e, contemporaneamente, conquistare il mondo con l’imperialismo digitale, come dimostra lo yuan digitale (in Europa per vedere l’euro digitale ci vorranno almeno 5 anni secondo Panetta) non come valuta debole per l’export ma come valuta forte sostitutiva del dollaro per conquistare l’economa mondiale.

2) Fineco. La possibilità di chiudere i conti solo liquidi sopra i 100k, oltre ad essere una mossa per incentivare l’economia reale (investendo in azioni delle pmi) ed evitare arbitraggi dei correntisti più abili a spese della banca, serve a) evitare l’ipotesi di partecipare al bail in per i risparmi liquidi  sopra i 100k nel caso la banca andasse in crisi (se si è investiti non c’è rischio) b) alla luce della sentenza della Corte Europea di Giustizia su Tercas, considerando l’impatto nel 2021 degli npl sui bilanci bancari, la possibilità di intervento del FITD per aiutare le banche in crisi è probabile. Il FITD copre e garantisce la liquidità dei correntisti fino a 100k, appunto, il resto del capitale è libero per intervenire sulle crisi bancarie. Ma se i risparmiatori investissero quasi tutti i propri risparmi potrebbe il FITD liberare maggiori risorse per aiutare le banche italiane in crisi? Le banche potranno essere aiutate con la riforma del MES (in discussione) e con l’intervento del FITD.

Guido Gennaccari

info@tradingroomroma.it