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Il “Global Coin” che potrebbe sfruttare bitcoin e trasformarlo in valuta

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Bitcoin oggi è un asset finanziario, una riserva di valore digitale, oro binario computerizzato condiviso. E’ possibile trasformarlo in valuta? Prendendo spunto da una riflessione del Prof. Ametrano durante un webinar è forse ipotizzabile creare, tramite l’IMF, una crytpocurrecy decentralizzata antagonista al bitcoin ma, le resistenze degli americani pro dollaro e il ritardo nell’agire, potrebbero relegare per sempre nel cassetto tale progetto. Bitcoin è consenso, condivisione, non è necessaria la classica e congenita “fiducia nella terza parte” (Banca Centrale) per il processo di negoziazione. Come possono gli Stati, tramite le  Banche Centrali, limitare il potere di bitcoin o sfruttarlo? Processo possibile:

  1. L’IMF concorda con tutte le BC la possibilità di minare una cryptocurrecy decentralizzata senza limiti di emissione il cui prezzo però è indicizzato al bitcoin in qualche modo (bitcoin standard). Chiunque potrà creare (mining) il “global coin”. Così facendo le BC sarebbero realmente indipendenti dalle politiche fiscali dei singoli stati e sarebbe il mercato a muovere il cambio del ”global coin” che creerebbe ingenti volumi e una ingente offerta di moneta che potrebbe portare bitcoin su valori più congrui per una valuta (come oggi gli etf in Usa, grazie all’ingente massa di liquidità, guidano probabilmente il prezzo del sottostante e non viceversa in base ai flussi di liquidità in ingresso/uscita)
  2. Come signoraggio le BC potrebbero: a) ipotizzare una fee sulle bollette dell’energia o sul software/hardware da utilizzare per far girare l’algoritmo b) una fee nel momento in cui il “global coin” entrasse in circolazione su una piattaforma condivisa regolamentata e garantita il “Global Exchange”, oppure una fee sullo spread di negoziazione (una vera tobin tax come pensata originariamente)
  3. Rispetto a bitcoin sarebbe una valuta non deflazionistica (riserva di valore) ma un veicolo per avere una inflazione globalizzata, generalizzata e unica
  4. Le valute fiat continuerebbero il proprio corso ma convergerebbero verso valori e politiche monetarie in linea con il cambio del “global coin”, perdendo però nel tempo la “forza politica” della valuta forte o debole del singolo stato
  5. Così facendo si ridurrebbe forse la possibilità di vedere nascere di un ingente numero di “valute private” ma si potrebbe sviluppare un mercato di token su tecnologia bitcoin oppure tecnologia global coin con exchange funzionanti e garantiti per gli utilizzatori

E se così non fosse? Bitcoin è nato per via binaria: o sopravvive e muoiono le fiat oppure il contrario, difficile un compromesso diverso da quello esposto.

Guido Gennaccari

info@tradingroomroma.it