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MacronEuro Pattern: buy Intesa 1,85/1,90

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Lucrezia Reichlin, economista alla Bce nel 2005-2008 e figlia della fondatrice del Manifesto, ha recentemente dichiarato “La crisi ha dimostrato come regole e principi Ue debbano essere rivisti. All’Italia conviene cooperare in vista di una revisione del governo dell’euro”. Nel 2018 siamo arrivati al “mea culpa” degli europeisti tout court e ad un passo indietro dei sovranisti sul fatto di avere la certezza che uscire dall’Euro sia la soluzione attualmente meno dolorosa: tutti sono d’accordo che andare avanti così sia un suicidio e che sia assolutamente necessario cambiare qualcosa. Perché non si fa? Per l’inesistente solidarietà, alla base della Carta europea, di Germania-Francia-Olanda che guardano solo ai propri conti economici con un eccesso di egoismo dimostrando un complesso di superiorità nei confronti dei PIIGS, che ritengono troppo corrotti geneticamente per cambiare da soli. Ma la Borsa, non lo spread, segnala che qualcosa stia cambiando:

  • Deutsche Bank, simbolo del potere finanziario teutonico, uscirà dal paniere Eurostoxx50
  • L’effetto Macron è stato riassorbito da molti indici azionari a partire dall’Eurostoxx50 stesso e paradossalmente Italia (+5,95%) e Portogallo (+8,72%) sono positive e performano di più di Francia (+4,21%) e Germania -2,54%), pecora nera la Spagna (-10,59%)

L’Europa, suggeriscono le Borse che anticipano l’economia reale, sta peggiorando e qualcosa va cambiato da parte di tutti i partner e non solo lato PIIGS. L’effetto Macron è stato riassorbito e in vista delle elezioni del 2019, per far fronte ai partiti sovranisti e nazionalisti visti in ascesa, è doveroso e obbligatorio cambiare qualcosa per chiudere le falle della barca europea che sta affondando sempre più velocemente (Sansone docet!). Ma quando il pessimismo va per la maggiore è il momento di comprare, come direbbe Buffett. Operatività:

  • Aspettare Ecofin e chiusura Gap Macron del Ftsemib40
  • Buy Intesa a tenuta del supporto 1,85-1,90 (stop loss 1,70 e trailing stop)
  • Monitorare il paniere bancario italiano per un eventuale acquisto futuro, tramite Etf, alla fine della tempesta

Di breve ci sarà da soffrire e non è chiaro sapere per quanto tempo e per quale intensità ma per il medio/lungo periodo un tenue ottimismo di fondo avanza lentamente. Più che la politica di breve potrà aiutarci la Bce e il miglioramento della situazione degli Npl per le banche italiane; per il medio-lungo periodo fondamentali saranno scelte di riforma della politica europea e interna ai singoli Stati.