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Mercato azionario globale a sconto sui fondamentali

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La domanda tormentone del 2017 è: quando ci sarà il sell-off sull’azionario a causa del rientro delle politiche dei QE e quindi dell’aumento dei tassi che potrebbe far scoppiare la bolla sui bond? Probabilmente una correzione fisiologica sui mercati azionari in primavera ci sarà ma, ad oggi, il mercato equity è sovra o sottostimato? Per rispondere, a spanne, alla domanda basta sovrapporre due grafici: quello del Pil mondiale in dollari e quello dell’indice azionario globale. Quali risultati nella finestra 2002-2016?

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  1. Pil mondiale 2002: 34.483.000 di miliardi di dollari – indice azionario globale 152 punti
  2. Pil mondiale 2007: 57.597.000 di miliardi di dollari – indice azionario globale max 280
  3. Pil mondiale 2015: 73.892.000 di miliardi di dollari – indice azionario globale max 282 circa

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Nel 2016 il GDP ha registrato una crescita quindi il Pil mondiale sarà ancora più alto. Considerando che l’unica arma in mano all’ investitore è la diversificazione, forse sarebbe bene puntare ancora sull’ azionario globale fino a segnali contrari. Perché?

Il mercato azionario è sui livelli dei massimi del 2007 mentre il Pil mondiale è cresciuto “solo” del 28,3% nel 2015 e le proiezioni per 2016 sono in ulteriore aumento. L’ equity mondiale è indietro rispetto l’ economia reale, cresciuta più del 30% dal 2007, oppure anticipa una decrescita futura del GDP? Probabilmente i fondamentali ed i multipli di alcuni settori geografici e di aziende che hanno un peso rilevante sul totale dell’indice globale (vedi Usa) sono alti rispetto alla media storica; però è necessario considerare e focalizzarsi sulla importanza delle economie del futuro, come la Cina, che possono avere valori di crescita nominale considerevoli sul totale del mondo, sostituendo gli Usa al timone nei prossimi anni. Unica incertezza è sulle valute che potrebbero erodere il valore finale dell’investimento per il risparmiatore, ma tanto c’è il mondo delle criptovalute che è ormai realtà come il bitcoin: volatilità ed incertezza sui mercati oppure nuova prosperità per il 2017? Come sempre sarà il mercato ad indicare quale trend prevarrà e quindi cavalcare.

Guido Gennaccari                                    

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