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Nel 2022 Ftsemib oltre i 30.000 punti grazie alle banche

L’impatto mediatico a livello di fiducia in Draghi, insieme ad un miglioramento della situazione pandemica, è presente anche nelle microstrutture del mercato finanziario. Dall’elezione del nuovo Premier le posizioni corte nette sulle società finanziarie, in termini di capitalizzazione, è scesa sotto quella delle posizioni corte su tutte le azioni quotate.

Dal novembre 2015, quando si applicò il burden sharing alle 4 banche italiane, a seguito dell’introduzione del bail in nel 2016 le posizione corte sui titoli finanziari crebbero raggiungendo il top di 375 a dicembre 2016 (base 100 = marzo 2014) per poi scendere al minimo di 37,5 del 2021. Le posizione corte generali hanno raggiunto invece il top ritardato nel giugno 2017, dopo il referendum Renzi del dicembre 2016 e un anno prima del governo giallo-verde.

Dall’introduzione del bail in di gennaio 2016 si è aperto uno spread tra indice ftsemib e ftse all share banks che, nell’anno della pandemia ad ottobre, ha raggiunto il valore di oltre il 65%. La capitalizzazione di borsa su pil è tornata a giugno 2021 al livello top di 34,8 stesso valore di marzo 2015. Nel 2022, tra tassi in rialzo e aggregazioni bancarie con nuovi modelli di business basati sul fintech, il settore bancario-finanziario potrebbe correre di più dell’indice principale e portarlo definitivamente oltre i 30.000 punti.

Guido Gennaccari

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