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Recessione: occhio allo spread Tnote-Bund

Una recessione globale sembra alle porte: sarà stagnazione, recessione soft oppure addirittura stagflazione? Nessuno può prevedere i mercati finanziari o l’evoluzione macro con precisione, però ci sono dei termometri che riescono a misurare la temperatura dell’economia. Quando si guarda all’Europa si punta subito il dito allo spread btp-bund, come segnalatore dell’aggravarsi della crisi. Ma, in questo contesto, è la Germania a soffrire oggi di più la situazione economica legata alla vicende della guerra in Ucraina. Cosa può indicarci lo spread Tnote-Bund? Il cambio euro/dollaro è vicino ai minimi del 2002 quando però lo spread era -0,7 circa a favore della Germania, contro l’1,7 attuale. Ma il dato più interessante è dovuto all’accelerazione dello spread al ribasso che ha preceduto ogni volta le ultime tre gravi recessioni (2001, 2008 e 2020), indipendentemente dal valore del cambio del tutto irrilevante. Una ulteriore conferma è dato dallo spread Ocse sullo spread tedesco, che ha toccato lo zero nelle recessioni in questione. Attenzione: se lo spread Us/Ger dovesse scendere verso 0,8 e lo spread Ocse dovesse avvicinarsi allo zero, la recessione ha alte probabilità di manifestarsi, monitorare nel tempo.

Guido Gennaccari

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