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S&P500. Dal rally di natale al pessimismo di fine anno: tutto per il Black Friday

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Si potrebbe dire che con il Black Friday si compie nel 2021 una sorta di nemesi finanziaria. Perché il calo delle borse a fine anno è nato proprio il giorno in cui le vendite – nei negozi e online –raggiungono i record annuali e storici, misurando lo stato di salute dell’economia e dei consumatori, per dare il via al rito più folcloristico e ancestrale dei mercati finanziari: l’avvio del tanto conclamato rally di fine anno! Ed ecco appunto la nemesi, che in piena era pandemica e con l’avanzare della variante Omicron, anticipando il crollo delle vendite (-28% delle vendite nei negozi rispetto ai livelli pre-pandemici) che si registreranno nei giorni seguenti, arriva a riequilibrare gli eccessi di borsa facendo scattare il “pessimismo di fine anno”.

Lo scorso 26 novembre, l’S&P500 è arrivato a perdere quasi il 3% con l’indice Vix che nello stesso giorno non solo ha rotto al rialzo i 20 punti, ma ha chiuso vicino ai massimi di 28 punti. Questa giornata ha dato inizio al periodo di pessimismo che ha messo fine al rally di fine anno.

E’ l’inizio di una inversione di trend al ribasso? E’ presto per dirlo! Fin tanto che l’indice americano non romperà al ribasso i 4500 punti e il Vix si manterrà sopra i 20 punti, i mercati americani potrebbero continuare i questa fase laterale. Qualora al contrario si dovessero verificare le due condizioni sopra citate, assisteremmo all’inversione del trend ribassista, almeno sull’S&P500, con conseguente conclamazione di sequenze di minimi e massimi decrescenti, e un possibile target ribassista verso i 4300 punti.

Edoardo Liuni